Festeggiamenti 2009


 

FESTA DI SAN PANTALEONE

Medico e Martire

 

MARTIGNANO (LE) 25,  26 e 27 Luglio 2009 e 3 Agosto

 

www.sanpantaleone.org

 

Si rinnova il tradizionale appuntamento con i Festeggiamenti in onore di San Pantaleone, Medico e Martire, protettore della comunità di Martignano.

Meta di migliaia di devoti, la festa di San Pantaleo costituisce una delle più importanti manifestazioni di fede cristiana della provincia. I festeggiamenti religiosi si intrecciano con quelli civili, frutto del lavoro di un comitato costituito ad hoc, che lavora tutto l'anno per assicurare una festa ricca di luminarie, fuochi pirotecnici, concerti bandistici, e della collaborazione con l’Associazione Turistica Salento Griko, della Pro Loco e del Comune di Martignano.

Tante le iniziative per questo anno: Concerti, Mostre, Fuochi d’artificio, la diffusione del romanzo “Pantaleone, il Medico”, visite guidate, a cui faranno da cornice le splendide luminarie che presentano una riproduzione della Torre di Pisa dall'assoluto fascino, i succulenti sapori e le intense manifestazioni di fede dei tanti pellegrini.

La festa di S. Pantaleo conferma anche l’interesse in chiave turistica, viste le iniziative e la fruibilità del Parco Turistico Palmieri per i giorni della Festa.

 

25 LUGLIO 2009

 

La festa 2009 comincia il giorno prima della vigilia, sabato 25 luglio con il Concerto degli Arakne Mediterranea in Piazza della Repubblica, alle ore 21.30, offerto dal Comitato Festa Patronale.

 

Prima del Concerto saranno aperte al pubblico le seguenti mostre:

 

ORE 19.30 SOLENNE MESSA

ORE 20.30 INAUGURAZIONE MOSTRA “I VOLTI DEL SANTO”

 

 

 

“I Volti del santo”, un percorso sulla iconografia del Medico e Martire Pantaleone con le immagini di tele e statue provenienti da diversi luoghi di culto in Italia e all’estero. Tale percorso, cominciato nel 1995 da Antonio Apostolo e Bruno Sergio, oggi ampliato da Luigi Bray e Pantaleo Rielli, ambisce a costituire un patrimonio, in continuo arricchimento, a disposizione della comunità martignanese e di tutti i luoghi di culto del Santo.

Un filmato approfondisce il mistero attorno alla liquefazione del sangue di S. Pantaleone a Ravello e a Madrid, fenomeno che tocca anche la piccola Martignano, la cui reliquia proviene da Ravello.

La Mostra è a cura del Comitato Festa ed è ospitata presso la Casa Canonica in Piazza della Repubblica.

E’ visitabile dal 25 luglio al 3 agosto. Ingresso gratuito.

 

ORE 21.00 INAUGURAZIONE RASSEGNA “ARTE A PALAZZO”

 

L’Associazione Turistica Culturale Salento Griko, ente creatore e gestore del Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano, presenta in occasione della Festa di San Pantaleone, la rassegna “Arte a Palazzo”, un viaggio tra la sensibilità artistica ed artigianale di interpreti salentini.

Per tutta la durata della Festa, i suggestivi ambienti di Palazzo Palmieri faranno da cornice alle opere pittoriche di due grandi interpreti dell’arte figurativa e paesaggistica: Nico Rizzo, nelle sale al primo piano di Palazzo palmieri e Gianna Stomeo, nel suggestivo frantoio del palazzo. Gli spazi della Sala Conferenze invece, ospiteranno la Mostra sul Ricamo Antico, frutto di un percorso didattico dedicato al recupero di antiche tecniche di ricamo tenutosi a Martignano.

Le mostre saranno inaugurate sabato 25 luglio alle ore 20,30 e saranno aperte , nei giorni del 26 e 27 luglio, dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle ore 18,00 alle 24,00.

Ingresso gratuito.

Per informazioni tel. 0832 821827

 

 

MOSTRA SUL RICAMO ANTICO – Sala Conferenze Palazzo Palmieri – fino al 27 luglio

 

Prende il via sabato 25 luglio, all’interno del calendario dei festeggiamenti in onore di S. Pantaleone, la mostra dal titolo “Il ricamo Antico, tecniche di recupero di un’arte femminile”, ospitata negli spazi di Palazzo Palmieri a Martignano.

La mostra costituisce un viaggio all’interno della creatività e della passione di giovani donne salentine impegnate nel recupero di un’arte autentica che rischia oggi di scomparire.

Ad essere esposti saranno i lavori eseguiti all’interno di un percorso didattico tenutosi a Martignano nel corso del 2009 che ha visto la partecipazione di numerose donne impegnate nell’apprendimento delle tecniche del punto antico, reticello, filet, chiacchierino e sfilati vari.

I frutti di tale lavoro di recupero e conservazione saranno affiancati a preziosi capi, più elaborati, frutto di antiche artigianalità, uniti a pezzi di antiquariato e percorsi d’arte.

I corsi sono stati tenuti da Letizia Carmelina presso il laboratorio di restauro di “Giovanna e Michele Tommasi” di Martignano.

 

LA PITTURA DI GIANNA STOMEO – Frantoio semi-ipogeo di Palazzo Palmieri – Fino al 29 luglio

 

Nata a Martano di Lecce, qui vive ed opera presso il suo studio.

Artista sensibile ed espressiva, predilige una pittura intimista che rielabora l’emozioni della sua anima.

I paesaggi sono interpretati con poesia meditativa, frutto di un attento studio gestuale.

La Stomeo evoca nei suoi dipinti i sentimenti della sua terra natia, il Salento, con stile intuitivo, personale e ricco di contenuti visivi, fortemente caricati da riferimenti mnemonici.

I suoi colori accesi indicano il suo intenso amore per la natura, costruendo umori e sapori di paesaggi ambientati in fantastiche scenografie, abitate unicamente dalle sue emozioni.

Una pittura silenziosa e penetrante che scopre, senza dubbio, la sua impronta caratteriale.

Con la tavolozza l’artista “canta” la campagna salentina che fa rivivere con impressionante immediatezza, attraverso luci, colori, atmosfere delle sue ampie e scenografiche rappresentazioni.

Ella così fissa istantanee di una quotidianità campestre ora pittoresca, ora sognante, ora dolente, specie quando descrive gli aspetti più soggettivi del vedutismo salentino. Il suo racconto pittorico è intenso, preciso nel riferimento figurale e vivace nelle coloriture, gonfia gli accordi cromatici mediterranei in una avvolgente solarità.

Quest’ artista, quindi è immediatezza comunicativa: la prima simboleggiata dallo spettacolo campestre con i suoi ulivi, fiori e “furnieddhi”; la seconda garantita dalla sapiente forza espressiva del colore.

 

Così ne parla Pompea Vergaro:

 

“Il paesaggio è quasi sempre protagonista delle scene pittoresche di Gianna Stomeo, giovane artista salentina gia affermata in Italia e all’estero, caratterizzato da grandi ulivi nodosi che rivelano le suggestioni provocate dalla memoria, dalla nostalgia per l’infanzia, mentre, come in un enigma, non si sapra’ mai se la luce è dell’alba o di un tramonto.

Ma quando lo sguardo penetra e sosta nelle sue opere si incontrano i grandi temi del tempo e del viaggio, della terra e del mito.

La luce e i colori nelle tele dell’artista Gianna Stomeo sembrano scandire e segnare il tempo che non è uguale per tutti: la secolarità degli ulivi, come rughe nella trama, la fugacità di una stagione appena, delle spighe o dei grilli, o di una giornata, dei bianchi fiori di campo il manto bianco.

Tutti i figli della terra salentina forte pietrosa rossastra, madre e madrigna come lo è figlia, d’altronde, l’artista che cosi sente le proprie radici, tenere e nello stesso tempo avvinghianti e dure.

Lei ha fiducia sia nella forza della durata che del continuo divenire perché sia in ulivi – respiro vitale di un antico ritratto d’autore che in  il manto bianco l’intensità della luce è la stessa, i colori intensi caldi degli olii aranci , rossastri e verdi della macchia mediterranea che utilizza, sono gli stessi.

Sono i colori del suo vissuto. Perché la pittrice nel legame arcaico con la terra cerca la natura umana sperando di trovare forma nelle pieghe della vita .

I muri a secco ne il canto dei grilli  o La specchia dei mori non ostacolano il percorso, ma invitano lo spettatore ad entrare nell’opera aiutandolo ad addentrarsi nei viali terrosi.

I tronchi possenti, scavati e contorti degli ulivi stanno a testimoniare non solo il tempo, ma  anche l’asprezza di una terra povera d’acqua dove viver significa arrangiarsi e farsi coraggio.

Cielo e terra sono un tutt’uno, perché la luce accecante nei lunghi giorni assolati d’agosto non permette di distinguerli.

Anche cielo e mare sono abbracciati e mescolati negli stessi colori. Pennellate dense, ma luce e colori armonizzati. E’ la luce, in Arte, la forza creativa, la sostanza immateriale definita da Hugo Von Hoffmansthal  “lo spirito della vita” a operare il miracolo di dare plastica all’elemento irreale nel momento in cui è trascesa la realtà quotidiana.

Gianna Stomeo non è solo figlia della terra lo è anche del mare o meglio dei due mari che si incontrano, si mescolano, confondendo i propri confini  e nelle marine come in le note de silenzio

I colori sono di un mare in burrasca anche se regna sovrana la quiete.

Le tele non sono mai piccole, perché ha bisogno di grandi spazzi per esprimere le sue tensioni emotive.

La Stomeo non si occupa e non si preoccupa della contemporaneità, vive la propria opera scavando in se stessa restando ancorata alla sua terra come lo sono i suoi ulivi, ma nello stesso tempo ha il coraggio, superando ogni chiusura, di affidarsi allo spettatore, regalando i fiori selvatici che crescono così numerosi e che basta un soffio di vento per disperderli nelle piane sassose.

L’artista Stomeo non separa, ma unisce, divenendo questo un modo tutto proprio di rappresentare la natura.

Il viaggio per l’artista è rivelazione anche se i suoi viaggi si riducono alla terra del Salento, nei silenzi di mari: cieli e terra  avvolti in una solitudine senza tempo pensiero e meditazione  sembrano essere la sua vera vocazione.

L’opera di questa sorprendente artista salentina ben testimonia il pensiero di Alinari che “un’artista fa sempre il proprio autoritratto anche se dipinge un paesaggio”.

Arte, poesia e vita, così vive Gianna Stomeo.

 

 

LA PITTURA DI NICO RIZZO – Primo Piano Palazzo Palmieri – Mostra permanente

 

“Nico Rizzo, pittore e scultore salentino, è attivo sulla scena artistica da svariati anni. Da un’analisi della sua produzione emergono chiare indicazioni sull’approccio verso la ricerca pittorica. Rizzo ama scegliere un determinato concetto, che costituisce lo spunto per sviluppare più ampie tematiche attraverso un’ariosa sperimentazione di tecniche e linguaggi figurativi” . Dai primi lavori incentrati su soggetti prettamente naturalistici, soprattutto paesaggi marini, allarga le sue tematiche, muovendosi verso “l’esplorazione dell’universo cosmico”; ne sono esempio quadri come Entropia, Coalescenza, Solaris. Questa evoluzione lo porta a mutare anche il metodo di rappresentazione: passa all’utilizzo di tele di grandi dimensioni, la gamma cromatica si fa più squillante, il colore quasi metallico. Ecco come lo descrive Claudio Corianò: “Nico Rizzo è un artista con un poliedrico repertorio di forme, di moti e di tecniche rappresentative. Sceglie ora la storia, ora il fenomeno, ora l’osservazione quieta e descrittiva del mondo, muovendosi tra sinfonie di colore, il marmo venato ed il quotidiano con grande finezza e disinvoltura. Usa la materia nei suoi diversi stati, il solido, il liquido, generando ora immagini naturalistiche, ora momenti di grande impatto dinamico, ora di poderoso impatto plastico.”

Esposizione permanente presso il Parco Turistico Culturale Palmieri, nelle sale dell’omonimo Palazzo, Martignano (Lecce).

 

MARTIGNANO - SABATO 25 LUGLIO 2009
PIAZZA DELLA REPUBBLICA - ORE 21.30

ARAKNE MEDITERRANEA IN CONCERTO PER SAN PANTALEONE



Spettacolo speciale quello degli Arakne Mediterranea il 25 Luglio a Martignano con la Compagnia di musica popolare salentina impegnata in un concerto spettacolo nella cittadina dove ha sede. Un appuntamento che rientra nei festeggiamenti ufficiali in onore di San pantaleone Medico e Martire protettore di Martignano e figura molto seguita da pellegrini e devoti di tutta Italia.
Lo spettacolo apre il calendario degli eventi civili e religiosi dedicati a San Pantaleo, nel giorno precedente la festa ufficiale del 25 e 26 luglio.
Gli Arakne Mediterranea presenteranno uno spettacolo sui ritmi, i canti e le danze tradizionali del salento e della Puglia; un viaggio ritmico, sonoro e vocale che spazia dalle tarantelle più antiche alle pizzichi grike, dalle polifonie dei canti, alle vorticose danze di taranta. Il tutto con l’utilizzo di strumenti legati alla tradizione salentina come la voce, le mani, l’organetto, il tamburello, zampogna, volino, flauti, chitarra, mandolino, per dar vita ad uno spettacolo capace di coinvolgere tutto il pubblico che vi parteciperà, in un vero e proprio momento di festa.
Il Concerto è organizzato dal Comitato Festa Patronale. L’ingresso è gratuito.
Info allo 0832 821827

 

26 LUGLIO 2009

 

Il 26 luglio, l’appuntamento è per la processione del Santo per le vie del paese al termine della quale, alle 21.00 ci sarà l’accensione di tre batterie figurate ad opera dei pirotecnici.

La statua di cartapesta del santo percorre le vie del paese portata a spalla, ornata dagli ori e dai soldi, cuciti addosso come vestiti, che i fedeli offrono in pegno al loro protettore. Al rientro della statua in chiesa si ripete la suggestiva e simbolica consegna delle chiavi del paese da parte del Sindaco a testimoniare la fede e la fiducia dei martignanesi verso il loro protettore.

 

 

 

Alle ore 18.00 è prevista una visita guidata gratuita alla scoperta del Parco Turistico culturale Palmieri, rientrante nel calendario dell’Apt di Lecce CITTA’ APERTE 2009. La visita, alla quale occorre prenotarsi allo 0832 821827 o allo 392 3309993, partirà dall’Ufficio Informazioni interno a Palazzo Palmieri.

Info programma su www.parcopalmieri.it

 

 

Alle ore 21.00 Accensione Fuochi Pirotecnici

 

 

27 LUGLIO 2009

 

Il giorno della festa, il 27 luglio, si apre con le messe ad oltranza che, dall'alba in poi, accolgono gli innumerevoli pellegrini; sono non pochi i pellegrini che invocano la grazia del Santo con segni e manifestazioni "forti" del proprio disagio.

La statua del Santo, in mattinata, compie una breve uscita, segno di saluto verso i pellegrini, a cui si accompagna lo scoppio di fuochi di artificio, che la tradizione vuole in queste ore così insolite dove a farla da padrone più che i colori è il fragore di ogni scoppio. Segue la messa solenne con il panegirico ed il bacio della reliquia.

La sera una splendida cornice di luci e colori è offerta dalle luminarie che irradiano le principali vie del paese. Tradizione vuole che si ascolti della buona musica ai piedi del palco illuminato che ospita le bande musicali invitate dal comitato.

 

 

 

3 AGOSTO 2009

I festeggiamenti del Santo proseguono lunedì 3 agosto alle 21.30 con il concerto dei Camaleonti, patrocinato dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Martignano.

 

 

PROGRAMMA SINTETICO 2009

 

Sabato 25 luglio

Ore 20.30 Palazzo Palmieri

INAUGURAZIONE RASSEGNA “ARTE A PALAZZO”

 

MOSTRA SUL RICAMO ANTICO – Sala Conferenze Palazzo Palmieri

LA PITTURA DI GIANNA STOMEO – Frantoio semi-ipogeo di Palazzo Palmieri

LA PITTURA DI NICO RIZZO – Primo Piano Palazzo Palmieri

 

Ore 21.00 Piazza della Repubblica – Casa Canonica

Apertura MOSTRA “I VOLTI DEL SANTO”

Ore 21.30 Piazza della Repubblica

 

Concerto degli ARAKNE MEDITERRANEA

 

 

Domenica 26 luglio

 

VIGILIA DELLA FESTA

Ore 7.30 e 10.30 SS. Messe. Ore 19.30 s. Messa e Processione per le vie del Paese con la Reliquia e la statua del Santo. Al rientro, consegna delle chiavi del Paese da parte del Sindaco, Prof. Luigino Sergio, e predica in onore del Santo.

Alle ore 18.00 visita guidata gratuita alla scoperta del Parco Turistico Culturale Palmieri

Alle ore 21.00 ci sarà l’accensione di tre batterie figurate ad opera dei pirotecnici:

 

L’ARTIFICIOSA srl dei Fratelli Di Candia – Sassano (Sa)

COSMA DARIO E FRATELLI di Monteroni (Le)

PIROTECNICA MODERNA

Di Giovanni Padovano da Genzano Lucania (Pz)

 

Presteranno servizio i concerti bandistici:

 

GRANDE BANDA LIRICO-SINFONICA REGIONE PUGLIA

M.stro Dir. Giuseppe Castrano

 

Domenica 27 luglio

 

FESTA DI SAN PANTALEONE

Ore 5.00-6.00-7.00-8.00 e 9.00 SS. Messe. A conclusione, saluto del Santo ai pellegrini e, al rientro, solenne Concelebrazione Eucaristica. Ore 18.00 e 19.00 SS. Messe.

 

Alle ore 10.30 ci sarà l’accensione di tre batterie ad opera dei pirotecnici:

 

L’ARTIFICIOSA srl dei Fratelli Di Candia – Sassano (Sa)

COSMA DARIO E FRATELLI di Monteroni (Le)

PIROTECNICA MODERNA

Di Giovanni Padovano da Genzano Lucania (Pz)

 

Presteranno servizio i concerti bandistici:

 

CITTA’ DI MONTESCAGLIOSO 

m.stro Dir. Conc. Prof. Rocco La Canfora

CITTA’ DI MARTINA FRANCA

M.stro Dir. Conc. Prof. Paolo Addesso

 

Il tosello del Santo, offerto da devoti, sarà eseguito dalla Premiata Ditta AVENTAGGIATO ANTONIO di Castrignano dei Greci

Le principali vie del Paese saranno addobbate con apparato luminoso della Premiata Ditta DE CAGNA CESARIO di Maglie

 

L’impianto di illuminazione sarà eseguito dalla Ditta Costantini di Neviano

 

Domenica 3 agosto

 

OTTAVA DI S. PANTALEO

 

Serata musicale a partire dalle 21,30 con I Camaleonti  in concerto. In collaborazione con l’Amministrazione Comunale e La Pro Loco di Martignano.

Estrazione del biglietto vincente Riffa S. Pantaleo.

 

SERVIZI TURISTICI

Per tutta la durata della Festa saranno aperti gli spazi del Parco Turistico Culturale Palmieri, per quanti, turisti e non, vorranno godere dello splendido frantoio semi-ipogeo, della Cappella affrescata di San Giovanni, delle sale del Palazzo, dello storico giardino con i servizi ristoro del Caffè Palmieri.

All’interno del Palazzo, per la rassegna “Arte a Palazzo”, saranno visitabili per i tre giorni di festa la Permanente di Pittura dell’artista Nico Rizzo, dell’artista Gianna Stomeo e la Mostra sul Ricamo Antico.

 

Info:
Front Office Turistico Salento Griko
Parco Turistico Culturale "G. Palmieri"
Tel e fax 0832.821827 cell. 3923309993
e-mail:
info@parcopalmieri.it WWW.SANPANTALEONE.ORG

 

 

 

PANTALEONE, IL MEDICO – il Romanzo di Peter von Steinitz

 

Il libro Pantaleone, il Medico è pubblicato nella collana “La Memoria Storica” diretta da Fulvio Tessitore per l’Editoriale Scientifica di Napoli.

 

In occasione della Festa di San Pantaleo a Martignano, l’Associazione Turistica Culturale Salento Griko, impegnata nello studio e nella promozione della figura di S. Pantaleo, diffonderà il libro tra i pellegrini che si recheranno a Martignano. Il libro (al prezzo di copertina di euro 22,00) è distribuito presso CARTOIDEA di Adamo Sergio a Martignano (Tel. 0832 821831) e presso il Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano (Tel. 0832 821827).

 

 

La vicenda, tra storia, tradizione e fantasia

           

Il 27 luglio del 305 veniva martirizzato a Nicomedia, capitale dell’Impero Romano d’Oriente, un giovane medico di nome Pantaleone o, secondo altre versioni, Panteleimon. Il martirio viene generalmente inscritto nella persecuzione di Diocleziano, ma secondo la convincente ricostruzione storica che si rinviene in questo libro, esso deve essere, più probabilmente, messo sul conto del suo “cesare”, genero e successore: Galerio.

 

Partendo dalle consolidate narrazioni tralaticie che sono presenti sia nella Chiesa Romana sia in quelle Orientali (cattoliche e ortodosse), e intessute con vicende dichiaratamente di fantasia, il libro – che certamente si ascrive alla categoria dei romanzi storici, ma che è insieme un romanzo di formazione e un percorso filosofico-teologico - ricostruisce la vita e la morte del giovane Martire, la sua formazione scientifica, la sua pratica professionale medica sulle orme del padre, le tenerezze e le sfide dell’adolescenza e di una giovinezza che sente fortemente l’amicizia, pratica intensamente lo sport e non disdegna affatto l’amore, il cammino non facile e spesso frenato da perplessità e da esitazioni verso la conversione al cristianesimo. A volte incisivamente realistica, a volte soffusa di una coloritura che ricorda certo “realismo magico” di stampo latino-americano, la narrazione non scivola mai nell’edificante stucchevole o nel teoretico astruso.

Ma pur degno di sottolineatura è l’affresco vivace dell’epoca in cui la vicenda è collocata: Nicomedia è stata da poco eletta a sua capitale da Diocleziano, ed egli vuol renderla degna di tale qualifica: il tumultuoso sviluppo urbanistico si accompagna alla creazione di un’aristocrazia imperiale in cui confluiscono notabili locali e militari e funzionari, con consorti e famiglie, “immigrati” al seguito o richiamati dall’augusto da varie parti dell’Impero: molti sono i personaggi scolpiti a tutto tondo e le scene dai colori vivaci.

 

La vita e la morte del Martire hanno commosso uomini di tutte le epoche e suggerito anche notevoli interpretazioni artistiche: si rammentino, soprattutto, le icone delle Chiese Orientali (si pensi alla stupenda collezione della cattedrale di Aleksandr Nevskij a Sofia), che con il loro gran numero provano una venerazione popolare ininterrotta nei secoli. L’autore di questo libro persegue lo stesso scopo, nella convinzione che la vicenda del giovane medico, che certamente era un uomo “come me e come te”, ha tanto da dire anche alla gente del nostro tempo.

 

L’Autore

 

Monsignor Peter von Steinitz è nato nel 1940 in Perù, dove il padre, ingegnere elettrotecnico, lavorava per la filiale locale della Telefunken. Richiamato in Marina, il tenente di vascello Kurt von Steinitz della Kriegsmarine sarebbe poi affondato con il proprio U-boot, mentre la moglie e il figlioletto ancora infante riuscivano a rientrare fortunosamente in Europa a bordo di una nave mercantile neutrale.

Il giovane Peter compie studi di architettura a Braunschweig, peraltro effettuando stages e addestramenti professionali all’estero, tra gli altri a Napoli e a Saint Louis. Laureatosi nel 1967, per vari anni lavora in diversi studi professionali in Germania e in Spagna. È il caso di porre in evidenza che la sua esperienza di architetto-urbanista riaffiora in vari passi del libro.

Nel 1980 intraprende studi di teologia a Roma, e il 31 maggio del 1984 viene ordinato sacerdote da Giovanni Paolo II in San Pietro. Dal 1987 al 2008 è parroco della Basilica di St. Pantaleon di Colonia, una delle più antiche e belle chiese romaniche della Germania. Attualmente

assolve una missione pastorale a Münster.

Sue opere anche una biografia, Teophanu, dedicata alla principessa armena andata sposa a Ottone II (figlio e successore di Ottone il Grande e fratello di San Brunone da Colonia), la quale portò in Germania il culto di San Pantaleone, che peraltro già si era intanto radicato nel Meridione d’Italia (in particolare, a Ravello) grazie ai Crociati; e un altro romanzo, Leo – Allah mahabba, la cui vicenda si svolge al giorno d’oggi, e di cui è in corso la traduzione in italiano.

  

NOTA SUL SANTO 

 

S. Pantaleone fa parte di quella numerosa schiera di martiri cristiani vissuti all'epoca dell'imperatore romano Caio Valerio Massimiano, tristemente famoso per la ferocia con cui perseguitò i cristiani; teatro delle persecuzioni fu la provincia romana della Bitinia, con la sua capitale Nicomedia (l'attuale città turca di Izmit sul mar di Marmara), un popoloso centro nel quale fiorivano attività economiche ed amministrative ma anche attività culturali e scientifiche. Nei primi anni del IV secolo la persecuzione diventò particolarmente accanita: cristiani, semplici popolani ma anche ricchi, furono eliminati a migliaia. L'immenso bagno di sangue non risparmiò neanche Pantaleone, un giovane medico di Nicomedia, avviato al cristianesimo da un suo maestro di nome Ermolao: la sentenza fu eseguita il 27 luglio del 305, mediante decapitazione. A condannare Pantaleone sarebbero state anche le qualità taumaturgiche attribuite alla fermezza della sua fede cristiana, che accompagnavano l'esercizio della sua professione medica.

A San Pantaleone apparterrebbero i resti mortali conservati a Lucca nella chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, ad Amalfi nel duomo, a Napoli in S. Gregorio Armeno e a Venezia nelle chiese di S. Marco, di S. Simone, di S. Maria Maddalena e di S. Pantaleone. Sangue di S. Pantaleo si conserva nel duomo di Ravello da dove proviene la reliquia del sangue che si conserva a Martignano all'interno di una fiala di vetro incastonata in un reliquiario in legno rivestito d'argento; vi fu portata nel 1763 con bolla rilasciata da mons. Biagio Chiarelli, vescovo di Ravello.

La protezione del santo valse la guarigione dalla malaria per gli abitanti di Nardò, da cui proviene il gruppo di pellegrini più folto. Nel 1718 il Santo salvò Martignano da un tremendo uragano e tale evento solennizzò la devozione dei martignanesi nella festa dell'uragano, il 16 novembre di ogni anno, che vede l'accensione di una "focara" (un grande falò), in memoria dello scampato pericolo.

 

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  info: info@parcopalmieri.it

 

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