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La Festa patronale

Meta di migliaia di devoti, la festa di San Pantaleo costituisce una
delle più importanti manifestazioni di fede cristiana della
provincia. I festeggiamenti religiosi si intrecciano con quelli
civili, frutto del lavoro di un comitato costituito ad hoc, che
lavora tutto l'anno per assicurare una festa ricca di luminarie,
fuochi pirotecnici, concerti bandistici,ecc.
La festa comincia il giorno della vigilia, il 26 luglio, durante il
quale il santo viene portato in processione per le vie del paese e
festeggiato con lo scoppio di fuochi pirotecnici serali.
La statua di cartapesta del santo percorre le vie del paese portata
a spalla, ornata dagli ori e dai soldi, cuciti addosso come vestiti,
che i fedeli offrono in pegno al loro protettore.
Ciò costituisce motivo di attrito tra Curia e comitato patronale, ma
il rito conserva la propria tradizione.
Il giorno della festa, il 27 luglio, si apre con le messe ad
oltranza che, dall'alba in poi, accolgono gli innumerevoli
pellegrini; sono non pochi i pellegrini che invocano la grazia del
Santo con segni e manifestazioni "forti" del proprio disagio.
La statua del Santo, in mattinata, compie una breve uscita, segno di
saluto verso i pellegrini, a cui si accompagna lo scoppio di fuochi
di artificio, che la tradizione vuole in queste ore così insolite.
Segue la messa solenne con il panegirico ed il bacio della
reliquia.
La sera una splendida cornice di luci e colori è offerta dalle
luminarie che illuminano le principali vie del paese. Tradizione
vuole che si ascolti della buona musica ai piedi del palco
illuminato che ospita le bande musicali invitate dal comitato.
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