Si rinnova il
tradizionale appuntamento con i Festeggiamenti in onore di San
Pantaleone, Medico e Martire, protettore della comunità di
Martignano.
Meta di
migliaia di devoti, la festa di San Pantaleo costituisce una delle
più importanti manifestazioni di fede cristiana della provincia. I
festeggiamenti religiosi si intrecciano con quelli civili, frutto
del lavoro di un comitato costituito ad hoc, che lavora tutto
l'anno per assicurare una festa ricca di luminarie, fuochi
pirotecnici, concerti bandistici, e della collaborazione con
l’Associazione Turistica Salento Griko, della Pro Loco e del Comune
di Martignano.
Tante le
iniziative per questo anno: Concerti bandistici, Mostre, Fuochi
d’artificio, esposizioni artigianali, visite guidate, a cui faranno
da cornice le splendide luminarie, i succulenti sapori e le intense
manifestazioni di fede dei tanti pellegrini.
La festa di S.
Pantaleo conferma così l’interesse in chiave turistica, viste le
iniziative ad hoc e la fruibilità del Parco Turistico Palmieri per i
giorni della Festa.
S. Pantaleone
fa parte di quella numerosa schiera di martiri cristiani vissuti
all'epoca dell'imperatore romano Caio Valerio Massimiano,
tristemente famoso per la ferocia con cui perseguitò i cristiani;
teatro delle persecuzioni fu la provincia romana della Bitinia, con
la sua capitale Nicomedia (l'attuale città turca di Izmit sul mar di
Marmara), un popoloso centro nel quale fiorivano attività economiche
ed amministrative ma anche attività culturali e scientifiche. Nei
primi anni del IV secolo la persecuzione diventò particolarmente
accanita: cristiani, semplici popolani ma anche ricchi, furono
eliminati a migliaia. L'immenso bagno di sangue non risparmiò
neanche Pantaleone, un giovane medico di Nicomedia, avviato al
cristianesimo da un suo maestro di nome Ermolao: la sentenza fu
eseguita il 27 luglio del 305, mediante decapitazione. A condannare
Pantaleone sarebbero state anche le qualità taumaturgiche attribuite
alla fermezza della sua fede cristiana, che accompagnavano
l'esercizio della sua professione medica.
A San
Pantaleone apparterrebbero i resti mortali conservati a Lucca nella
chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, ad Amalfi nel duomo, a Napoli
in S. Gregorio Armeno e a Venezia nelle chiese di S. Marco, di S.
Simone, di S. Maria Maddalena e di S. Pantaleone. Sangue di S.
Pantaleo si conserva nel duomo di Ravello da dove proviene la
reliquia del sangue che si conserva a Martignano all'interno di una
fiala di vetro incastonata in un reliquiario in legno rivestito
d'argento; vi fu portata nel 1763 con bolla rilasciata da mons.
Biagio Chiarelli, vescovo di Ravello.
La protezione
del santo valse la guarigione dalla malaria per gli abitanti di
Nardò, da cui proviene il gruppo di pellegrini più folto. Nel 1718
il Santo salvò Martignano da un tremendo uragano e tale evento
solennizzò la devozione dei martignanesi nella festa dell'uragano,
il 16 novembre di ogni anno, che vede l'accensione di una "focara"
(un grande falò), in memoria dello scampato pericolo.
Venerdì 23
luglio – fino al 27 luglio
Ore 19.30
Palazzo Palmieri - Frantoio semi-ipogeo
INAUGURAZIONE
COLLETTIVA D’ARTE PROGETTO “MIRA RESIDENCY” (vedi rubrica in
mostre)
Ingresso
gratuito
Sabato 24
luglio – fino al 27 luglio
Ore 19.30 Sede
Ass. LiberaMente – Via Roma
Inaugurazione
Mostra artigianato artistico “ArtigianaMente”
Ingresso
gratuito
Domenica 25
luglio – fino al 3 luglio
Ore 21.00
Piazza della Repubblica – Casa Canonica
Apertura
MOSTRA “I VOLTI DEL SANTO”
Ingresso
gratuito
“I Volti del
santo” è un percorso sulla iconografia del Medico e Martire
Pantaleone con le immagini di tele e statue provenienti da diversi
luoghi di culto in Italia e all’estero. Tale percorso, cominciato
nel 1995 da Antonio Apostolo e Bruno Sergio, e ampliato da Luigi
Bray e Pantaleo Rielli, ambisce a costituire un patrimonio, in
continuo arricchimento, a disposizione della comunità martignanese e
di tutti i luoghi di culto del Santo.
Un filmato
approfondisce il mistero attorno alla liquefazione del sangue di S.
Pantaleone a Ravello e a Madrid, fenomeno che tocca anche la piccola
Martignano.
La Mostra è a
cura del Comitato Festa ed è ospitata presso la Casa Canonica in
Piazza della Repubblica.
Lunedì 26
luglio
VIGILIA DELLA
FESTA
Il 26 luglio,
l’appuntamento è con la Processione del Santo per le vie del
paese, al termine della quale, alle 21.00 ci sarà l’accensione di
tre batterie figurate ad opera dei pirotecnici.
La statua di
cartapesta del santo percorre le vie del paese portata a spalla,
ornata dagli ori e dai soldi, cuciti addosso come vestiti, che i
fedeli offrono in pegno al loro protettore. Al rientro della statua
in chiesa si ripete la suggestiva e simbolica consegna delle chiavi
del paese da parte del Sindaco a testimoniare la fede e la fiducia
dei martignanesi verso il loro protettore.
Alle ore 18.00
è prevista una visita guidata gratuita alla scoperta del Parco
Turistico culturale Palmieri, rientrante nel calendario dell’Apt di
Lecce CITTA’ APERTE 2010. La visita, alla quale occorre prenotarsi
allo 0832 821827 o allo 392 3309993, partirà dall’Ufficio
Informazioni interno a Palazzo Palmieri.
Ore 19.30 s.
Messa e Processione per le vie del Paese con la Reliquia e la statua
del Santo.
Al rientro, consegna delle chiavi del Paese da parte del Sindaco,
Prof. Luigino Sergio, e predica in onore del Santo.
Alle ore 18.00
visita guidata gratuita alla scoperta del Parco Turistico Culturale
Palmieri rientrante nel calendario CITTA’ APERTE 2010 (Prenotazioni
allo 0832 821827 o 392 3309993)
Alle ore 21.00
ci sarà l’accensione di tre batterie
figurate ad opera dei pirotecnici:
L'ARTIFICIOSA
s.r.l. - F.lli Di Candia - Sassano (Sa)
COSMA DARIO E
F.LLI - Monteroní (Le)
PIROTECNICA
MODERNA - Giovanni Padovano da Genzano Lucania (Pz)
Presteranno
servizio i concerti bandistici:
Città di RACALE - M.stro Direttore Concertatore Prof. Maria Grazia
DONADEI
Martedì 27
luglio
FESTA DI SAN
PANTALEONE
Il giorno della
festa, il 27 luglio, si apre con le messe ad oltranza che,
dall'alba in poi, accolgono gli innumerevoli pellegrini; sono non
pochi i pellegrini che invocano la grazia del Santo con segni e
manifestazioni "forti" del proprio disagio.
La statua del
Santo, in mattinata, compie una breve uscita, segno di saluto verso
i pellegrini, a cui si accompagna lo scoppio di fuochi di artificio,
che la tradizione vuole in queste ore così insolite dove a farla da
padrone più che i colori è il fragore di ogni scoppio. Segue la
messa solenne con il panegirico ed il bacio della reliquia.
La sera una
splendida cornice di luci e colori è offerta dalle luminarie che
irradiano le principali vie del paese. Tradizione vuole che si
ascolti della buona musica ai piedi del palco illuminato che ospita
le bande musicali invitate dal comitato.
Ore
5.00-6.00-7.00-8.00 e 9.00 SS. Messe.
Ore 10.00 Breve
processione valida come saluto del Santo ai pellegrini
Ore 10.30
Accensione di tre batterie ad opera dei pirotecnici:
L'ARTIFICIOSA
s.r.l. - F.lli Di Candia - Sassano (Sa)
COSMA DARIO E
F.LLI - Monteroní (Le)
PIROTECNICA
MODERNA - Giovanni Padovano da Genzano Lucania (Pz)
Ore 11.30
Concelebrazione Eucaristica.
Ore 18.00 e
19.00 SS. Messe.
Presteranno
servizio i concerti bandistici:
Città di
MONTESCAGLIOSO - M.stro Dir. e Conc. Prof. Rocco LA CANFORA
Città di
MARTINA FRANCA - M.stro Dir. e Conc. Prof. Paolo ADDESSO
Il tosello del
Santo, offerto da devoti, sarà eseguito dalla Premiata Ditta
AVENTAGGIATO ANTONIO di Castrignano dei Greci
Le principali
vie del Paese saranno addobbate con apparato luminoso della Premiata
Ditta DE CAGNA CESARIO di Maglie
L’impianto di
illuminazione sarà eseguito dalla Ditta Costantini di Neviano
Martedì 3
agosto
OTTAVA DI S.
PANTALEO
ESTRAZIONE
BIGLIETTI VINCENTI RIFFA SAN PANTALEO
Piazza della
Repubblica, ore 21,30, divertente serata musicale, durante la quale
saranno sorteggiati i premi in palio.
Il Comitato
ringrazia le Autorità Religiose, l'Amministrazione Comunale, la
Polizia Municipale, i Commercianti, gli artigiani, i professionisti,
i pellegrini e tutti i cittadini che hanno contribuito alla buona
riuscita della festa.
SERVIZI
TURISTICI
Per tutta la
durata della Festa saranno aperti gli spazi del Parco Turistico
Culturale Palmieri, per quanti, turisti e non, vorranno godere dello
splendido frantoio semi-ipogeo, della Cappella affrescata di San
Giovanni, delle sale del Palazzo, dello storico giardino con i
servizi ristoro del Caffè Palmieri.
All’interno del
Palazzo, nei suggestivi ambienti del frantoio semi-ipogeo, sarà
visitabile la collettiva d’arte del progetto di residenza artistica
MIRA RESIDENCY.
S. Pantaleone
fa parte di quella numerosa schiera di martiri cristiani vissuti
all'epoca dell'imperatore romano Caio Valerio Massimiano,
tristemente famoso per la ferocia con cui perseguitò i cristiani;
teatro delle persecuzioni fu la provincia romana della Bitinia, con
la sua capitale Nicomedia (l'attuale città turca di Izmit sul mar di
Marmara), un popoloso centro nel quale fiorivano attività economiche
ed amministrative ma anche attività culturali e scientifiche. Nei
primi anni del IV secolo la persecuzione diventò particolarmente
accanita: cristiani, semplici popolani ma anche ricchi, furono
eliminati a migliaia. L'immenso bagno di sangue non risparmiò
neanche Pantaleone, un giovane medico di Nicomedia, avviato al
cristianesimo da un suo maestro di nome Ermolao: la sentenza fu
eseguita il 27 luglio del 305, mediante decapitazione. A condannare
Pantaleone sarebbero state anche le qualità taumaturgiche attribuite
alla fermezza della sua fede cristiana, che accompagnavano
l'esercizio della sua professione medica.
A San
Pantaleone apparterrebbero i resti mortali conservati a Lucca nella
chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, ad Amalfi nel duomo, a Napoli
in S. Gregorio Armeno e a Venezia nelle chiese di S. Marco, di S.
Simone, di S. Maria Maddalena e di S. Pantaleone. Sangue di S.
Pantaleo si conserva nel duomo di Ravello da dove proviene la
reliquia del sangue che si conserva a Martignano all'interno di una
fiala di vetro incastonata in un reliquiario in legno rivestito
d'argento; vi fu portata nel 1763 con bolla rilasciata da mons.
Biagio Chiarelli, vescovo di Ravello.
La protezione
del santo valse la guarigione dalla malaria per gli abitanti di
Nardò, da cui proviene il gruppo di pellegrini più folto. Nel 1718
il Santo salvò Martignano da un tremendo uragano e tale evento
solennizzò la devozione dei martignanesi nella festa dell'uragano,
il 16 novembre di ogni anno, che vede l'accensione di una "focara"
(un grande falò), in memoria dello scampato pericolo.